È cambiato il mondo, e noi con lui.

Il giorno lunedì 15 Marzo anziché girare la chiave per aprire, abbiamo fatto il giro inverso, segno di una chiusura fino a ‘data da destinarsi’.

È stata una decisione difficile da prendere e dura per tutti, ma necessaria per rispettare al meglio la nostra etica lavorativa e professionale, nonché espressione della nostra responsabilità e senso civico.

Seppur sia stato un cambiamento repentino e non previsto, abbiamo vissuto questo periodo di chiusura con energia positiva, volta al miglioramento.

Lo smartworking ci ha permesso di restare sul campo, aumentando la distanza fisica tra di noi ma mantenendo la vicinanza con tutti i nostri collaboratori, fornitori e clienti. 

Il periodo di chiusura totale è finito ieri mattina quando, muniti di guanti e mascherine, sia tornati nei locali Comipont, ritornando alla normale quotidianità.

 

Il nostro auspicio è che questa chiusura eccezionale ci abbia reso uomini e donne migliori, consapevoli, attenti e grati.

 

Comipont spa, durante il periodo di lockdown, ha effettuato interventi di sanificazione degli ambienti, ha aumentato i dispenser provvisti di gel igienizzanti e ha distanziato ogni postazione al fine di garantire il distanziamento sociale.

Ogni soggetto che entra nei locali Comipont deve indossare i dpi necessari e farsi provare la febbre (con dispositivo infrarossi). 

Inoltre, Comipont spa fornisce giornalmente guanti e mascherine ai propri lavoratori. 

La direzione si riserva il diritto di ingresso e consiglia di fissare le visite in azienda previo appuntamento telefonico.